Leonardo da Vinci

Aforismi di Leonardo da Vinci sugli animali

Aforismi di Leonardo da Vinci sugli animali … Leonardo da Vinci fu uno dei massimi esponenti dell’unione tra umanesimo e scienza. Più che inventore geniale, è attento osservatore e interprete della natura e della tecnologia del Rinascimento. Pittore, ingegnere e scienziato Leonardo da Vinci fu anche musicista, scenografo, anatomista e …
Di seguito alcuni aforismi di Leonardo da Vinci sugli animali.

Il ragno, stante infra all’uve, pigliava le mosche che in su tale uve si pascevan. Venne la vendemmia, e fu pesto il ragno insieme coll’uve – aforisma di Leonardo da Vinci sul ragno e le mosche

Il falcone non potendo sopportare con pazienza il nascondere che fa l’anitra fuggendosele dinnanzi e entrando sotto acqua, volle come quella sotto acqua seguitare, e, bagnatosi le penne, rimase in essa acqua, e l’anitra, levatasi in aria, schernia il falcone che annegava aforisma di Leonardo da Vinci sul falcone e l’anatra

Chi piglia la biscia per la coda, quella poi lo morde – aforisma di Leonardo da Vinci sulla biscia

La rete, che soleva pigliare li pesci, fu presa e portata via dal furor de’ pesci aforisma di Leonardo da Vinci sulla rete da pesca

Aforisma sui pesci di Leonardo da Vinci
Aforisma sui pesci di Leonardo da Vinci

El granchio stando sotto il sasso per pigliar e pesci che sotto a quello entravano, venne la piena con rovinoso precipitamento di sassi, e collo rotolarsi sfracelloron tal granchio aforisma di Leonardo da Vinci sul granchio

Il ragno credendo trovar requie nella buca della chiave, trova la morte – aforisma di Leonardo da Vinci sul ragno

Sendo l’ostriga insieme colli al[tri] pesci in casa del pescatore scaricata vicino al mare, priega il ratto che al mare la conduca. Il ratto, fatto disegno di mangiarla, la fa aprire e mordendola, questa li serra la testa e sì lo ferma. Viene la gatta e l’uccide – aforisma di Leonardo da Vinci sull’ostrica e il topo e la gatta

Volendo l’aquila schernire il gufo, rimase coll’alie impaniate, e fu dall’omo presa e morta – aforisma di Leonardo da Vinci sull’aquila

Trovato il ragno uno grappolo d’uve, il quale per la sua dolcezza era molto visitato da ave e diverse qualità di mosche, li parve aver trovato loco molto comodo al suo inganno. E calatosi giù per lo suo sottile filo, e entrato nella nova abitazione, lì ogni giorno, facendosi alli spiraculi fatti dalli intervalli de’ grani dell’uve, assaltava, come ladrone, i miseri animali, che da lui non si guardavano. E passati alquanti giorni, il vendemmiatore còlta essa uva e messa coll’altre, insieme con quelle fu pigiato. E così l’uva fu laccio e ‘nganno dello ingannatore ragno, come delle ingannate mosche aforisma di Leonardo da Vinci sul ragno e l’uva

Aforismi di Leonardo da Vinci sugli animali

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