Frasi Madre Teresa di Calcutta

Ecco una bella raccolta di aforismi, citazioni, belle frasi, frasi sulla vita, frasi d’amore, e frasi belle sul tempo, sugli uomini, sull’amore, sulle donne: tutte frasi belle, citazioni, aforismi e frasi di Madre Teresa di Calcutta.

Madre Teresa di Calcutta: “Fu ai piedi della Madonna di Letnice, un Santuario vicino a Skopje, che ascoltai la chiamata divina. Lo ricordo bene: accadde la sera del giorno dell’Assunta. Pregavo e cantavo, ricolma di gioia interiore, quando sentii la voce di Dio che mi invitava ad essere tutta sua, consacrandomi a Lui e al servizio del prossimo.”
“Ho scelto di prendere il nome di Teresa, ma non quello della grande Teresa d’Avila, ho scelto il nome della piccola Teresa: Teresa di Lisieux”.
“Per sangue e origine, sono albanese. Ho la nazionalità indiana. Sono una religiosa cattolica. Per la mia vocazione, appartengo al mondo intero. Il mio cuore, però, appartiene interamente al cuore di Gesù”.

Pensieri, frasi belle, aforismi e citazioni di Madre Teresa

– Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.

– Successo o insuccesso non hanno nessun senso agli occhi di Dio, purché tu faccia quello che lui ti chiede e come te lo chiede.

– Importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore.

– Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire. Noi abbiamo solo l’oggi. Se aiutiamo i nostri figli ad essere ciò che dovrebbero essere oggi, avranno il coraggio necessario per affrontare la vita con maggior amore.

– Mai viaggiare più veloce di quanto il tuo angelo custode possa volare.

– Quello che importa non è la quantità del dono, bensì l’intensità dell’amore con cui lo diamo.

– Le ricompense terrene sono importanti solo se utilizzate per aiutare i bisognosi del mondo.

– Che Dio vi renda in amore tutto l’amore che avete donato o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all’altro del mondo.

– Non dobbiamo aver paura, perché Dio è amore. Se Dio ci ama, dal momento che lui è Padre amoroso, non smetterà di aiutarci.

– La vita è fatta per amare e per essere amati.

– Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso.

– Io non penso di avere qualità speciali, non pretendo niente per il lavoro che svolgo. E’ opera Sua. Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient’altro. E’ Lui che pensa. E’ Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve poter solo essere usata.

– È meglio accendere una candela piuttosto che maledire l’oscurità.

– La gioia è molto contagiosa; quindi, siate sempre pieni di gioia.

– Le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividerai il tuo amore con gli altri, ti accorgerai della pace che giunge a te e a loro. Dove c’e’ pace c’è Dio, è così che Dio riversa pace e gioia nei nostri cuori.

– Non possiamo parlare finché non ascoltiamo … Quando avremo il cuore colmo, la bocca parlerà, la mente penserà.

– Il frutto del silenzio è la preghiera; il frutto della preghiera è la fede; il frutto della fede è l’amore; il frutto dell’amore è il servizio; il frutto del servizio è la pace.

– Possa tu essere sempre contento di sapere di essere figlio di Dio… Lascia che questa presenza si radichi nelle tue ossa e consenti alla tua anima di cantare la libertà, di danzare, di glorificare, e amare. È là per ciascuno di voi!

– È necessaria l’infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità, la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene.

– Amiamo… non nelle grandi ma nelle piccole cose fatte con grande amore. C’è tanto amore in tutti noi. Non dobbiamo temere di manifestarlo.

– L’amore è un frutto che matura in ogni stagione ed è sempre alla portata di ogni mano.

Non amate per la bellezza, perché un giorno finirà. Non amate per l’ammirazione, perché un giorno vi deluderà. Amate e basta, perché il tempo non può far finire un amore che non ha spiegazioni.

– Compresi che l’amore racchiudeva tutte le vocazioni, che era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi. La mia vocazione finalmente l’ho trovata… è l’amore!

– Che oggi ci possa essere la pace dentro te. Che tu possa credere nel tuo più alto potere: Che tu ora ti trovi esattamente nel posto in cui il tuo destino voleva tu fossi. Che tu possa sempre tenere a mente le infinite possibilità che nascono dalla fede. Che tu possa usare i doni che hai ricevuto, e trasmettere l’amore che ti è stato dato…

– Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma il loro eco è eterno.

– Quando una persona ti ferisce, non irritarti, ma pensa solo che dietro quel comportamento c’è una incapacità di amare, dovuta alla presenza di una ferita, di una mancanza d’amore, così perdonerai e pregherai per quella persona senza portare rancore.

– Siamo solo sassolini buttati nel mare che fanno increspare l’acqua.

– Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri.

– Non cercare la gioia nei beni di consumo, perché questo ti costerà caro.

C’è un solo Dio

C’è un solo Dio, ed è Dio per tutti; è per questo importante che ognuno appaia uguale dinnanzi a Lui. Ho sempre detto che dobbiamo aiutare un indù a diventare un indù migliore, un musulmano a diventare un musulmano migliore ed un cattolico a diventare un cattolico migliore. Crediamo che il nostro lavoro debba essere d’esempio alla gente. Attorno noi abbiamo 475 anime: di queste, solo 30 famiglie sono cattoliche. Le altre sono indù, musulmane, sikh… Sono tutti di religioni diverse, ma tutti quanti vengono alle nostre preghiere.

Il vero amore

Il vero amore deve far sempre male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. Potresti dover morire per lui. Quando ci si sposa si rinuncia a ogni cosa per amarsi reciprocamente. La madre dà la vita a suo figlio e soffre molto. Solo allora si ama sinceramente. La parola amore è così mal interpretata e abusata.

Il più grande dono

Il più grande dono che Dio ti può fare è darti la forza di accettare qualsiasi cosa Egli ti mandi e la volontà di restituirgli qualsiasi cosa Egli ti chieda.

Il mio segreto

Il mio segreto è infinitamente semplice. Prego. Attraverso la preghiera, divento una cosa sola nell’amore con Cristo. PregarLo, è amarLo.

Perdonate

Sappiamo che se vogliamo amare veramente, dobbiamo imparare a perdonare. Perdonate e chiedete di essere perdonati; scusate invece di accusare. La riconciliazione avviene per prima cosa in noi stessi, non con gli altri. Inizia da un cuore puro.

Amare il prossimo

Non è abbastanza dire: «Io amo Dio». Io devo amare anche il mio prossimo. Nelle Scritture San Giovanni dice che è bugiardo colui che dice di amare Dio ma non ama il suo prossimo. Come si può amare Dio, che non si vede, se non si ama il proprio prossimo che si vede, che si tocca, con il quale si vive? E usa una parola molto grossa, «bugiardo». È una di quelle parole che spaventa quando le si legge, eppure è proprio la verità.

Bontà, bellezza, amore … ottimismo

Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore a ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro; di guardare al lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.

Quando sono triste

Quando ho fame, mandami qualcuno da sfamare. E quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di bere. Quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare. E quando sono triste, mandami qualcuno a cui dare conforto.

Non ci sarebbe più paura della morte

Morire è tornare a casa; eppure la gente ha paura di quello che può capitare, e allora non vogliono morire. Se nella morte non si vede alcun mistero, allora non si ha paura di morire. C’è però anche il dubbio di coscienza: «Forse avrei potuto fare meglio». Quasi sempre, si muore come si è vissuto. La morte altro non è che continuazione della vita, completamento della vita. È il corpo umano che si arrende. Ma il cuore e l’anima vivono per sempre. Non muoiono. Ogni religione crede nell’eternità, in un’altra vita. Questa vita non ha una fine definitiva: quelli che credono che la vita finisca per sempre temono la morte. Se a questa gente si spiegasse bene che la morte altro non è che tornare nella casa di Dio, non ci sarebbe più paura della morte.

Quanto amore hai messo in quello che hai fatto?

Non so come sarà il cielo, ma so che quando si muore e arriva il momento in cui Dio ci giudicherà, lui non chiederà, “Quante cose buone hai fatto nella tua vita?”, e piuttosto chiederà, “Quanto amore hai messo in quello che hai fatto?”

Umiltà

Questi sono i modi con cui possiamo mettere in pratica l’umiltà:
parlare il meno possibile di noi stessi;
rifiutare di immischiarci negli affari degli altri;
evitare la curiosità;
accettare allegramente le contraddizioni e le correzioni; passare sopra agli errori altrui;
accettare insulti e offese;
accettare di venir disprezzati, dimenticati e non amati; non cercare di essere particolarmente prediletti e ammirati;
rispondere con gentilezza anche se provocati;
non calpestare mai la dignità di nessuno;
cedere alla discussione, anche se si ha ragione;
scegliere sempre ciò che è più difficile.

Non aspettare di …

Non aspettare di finire l’ università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti di avere dei figli e di vederli sistemati, di perdere dieci chili… che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’ estate, l’ autunno o l’ inverno… non c’è momento migliore di questo per essere felice. Donati interamente a Dio. Egli si servirà di te per compiere grandi cose a condizione che tu creda più nel suo amore che nella tua fragilità.

Il destino delle donne

È questo il destino di noi donne, per questo siamo state create: per essere il cuore del focolare, per essere il cuore nella madre Chiesa.

Pensieri, frasi belle e poesie di Madre Teresa

Trova il tempo

Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di ridere: è la fonte del potere, è il più grande potere sulla Terra, è la musica dell’anima. Trova il tempo per giocare, trova il tempo per amare ed essere amato, trova il tempo di dare: è il segreto dell’eterna giovinezza, è il privilegio dato da Dio; la giornata è troppo corta per essere egoisti. Trova il tempo di leggere, trova il tempo di essere amico, trova il tempo di lavorare: è la fonte della saggezza, è la strada della felicità, è il prezzo del successo. Trova il tempo di fare la carità: è la chiave del Paradiso.

Dedicato alle donne

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai!

Ventiquattro domande e ventiquattro risposte

Il giorno più Bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I Migliori insegnanti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.

Inno alla vita

La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, conservala. La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, godine. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, vivila. La vita è una gioia, gustala. La vita è una croce, abbracciala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è pace, costruiscila. La vita è felicità, meritala. La vita è vita, difendila.

Inno alla vita di Madre Teresa di Calcutta, è una della poesie più belle non solo di Madre Teresa di Calcutta

Ama

Ama finché non ti fa male, e se ti fa male, proprio per questo sarà meglio. Perché lamentarsi? Se accetti la sofferenza e la offri a Dio, ti darà gioia. La sofferenza è un grande dono di Dio: chi l’accoglie, chi ama con tutto il cuore, chi offre se stesso ne conosce il valore.

La bontà

Non permettere mai che qualcuno venga a te e vada via senza essere migliore e più contento. Sii l’espressione della bontà di Dio. Bontà sul tuo volto e nei tuoi occhi, bontà nel tuo sorriso e nel tuo saluto. Ai bambini, ai poveri e a tutti coloro che soffrono nella carne e nello spirito offri sempre un sorriso gioioso. Dai a loro non solo le tue cure ma anche il tuo cuore.

Mandami qualcuno da amare

Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di cibo; quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda; quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare; quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare; quando la mia croce diventa pesante, fammi condividere la croce di un altro; quando sono povero, guidami da qualcuno nel bisogno; quando non ho tempo, dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento; quando sono umiliato, fà che io abbia qualcuno da lodare; quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare; quando ho bisogno della comprensione degli altri, dammi qualcuno che ha bisogno della mia; quando ho bisogno che ci si occupi di me, mandami qualcuno di cui occuparmi; quando penso solo a me stesso, attira la mia attenzione su un’altra persona.

Raggi dell’amore di Dio

Aiutami a diffondere dovunque il tuo profumo, o Gesù. Dovunque io vada. Inonda la mia anima del tuo Spirito e della tua vita. Diventa padrone del mio essere in modo così completo che tutta la mia vita sia un’irradiazione della tua. Perché ogni anima che avvicino possa sentire la tua presenza dentro di me. Perché guardandomi non veda me, ma Te in me. Resta in me. Così splenderò del tuo stesso splendore e potrò essere luce agli altri.

Ho sentito il battito del tuo cuore

Ti ho trovato in tanti posti, Signore. Ho sentito il battito del tuo cuore nella quiete perfetta dei campi, nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota, nell’unità di cuore e di mente di un’assemblea di persone che ti amano. Ti ho trovato nella gioia, dove ti cerco e spesso ti trovo. Ma sempre ti trovo nella sofferenza. La sofferenza è come il rintocco della campana che chiama la sposa di Dio alla preghiera. Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza della sofferenza degli altri. Ti ho visto nella sublime accettazione e nell’inspiegabile gioia di coloro la cui vita è tormentata dal dolore. Ma non sono riuscito a trovarti nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri. Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente il dramma della tua passione redentrice, e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata dal grigiore della mia autocommiserazione. Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede.

In un momento di onestà

Signore, quando credo che il mio cuore sia straripante d’amore e mi accorgo, in un momento di onestà, di amare me stesso nella persona amata, liberami da me stesso. Signore, quando credo di aver dato tutto quello che ho da dare e mi accorgo, in un momento di onestà, che sono io a ricevere, liberami da me stesso. Signore, quando mi sono convinto di essere povero e mi accorgo, in un momento di onestà, di essere ricco di orgoglio e di invidia, liberami da me stesso. E, Signore, quando il Regno dei cieli si confonde falsamente con i regni di questo mondo, fà che io trovi felicità e conforto solo in Te.

Insegnami l’amore

Signore, insegnami a non parlare come un bronzo risonante o un cembalo squillante, ma con amore. Rendimi capace di comprendere e dammi la fede che muove le montagne, ma con l’amore. Insegnami quell’amore che è sempre paziente e sempre gentile; mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso; l’amore che prova gioia nella verità, sempre pronto a perdonare, a credere, a sperare e a sopportare. Infine, quando tutte le cose finite si dissolveranno e tutto sarà chiaro, che io possa essere stato il debole ma costante riflesso del tuo amore perfetto.

Vuoi le mie mani

Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno? Signore, oggi ti do le mie mani. Signore, vuoi i miei piedi per passare questa giornata visitando coloro che hanno bisogno di un amico? Signore, oggi ti do i miei piedi. Signore, vuoi la mia voce per passare questa giornata parlando con quelli che hanno bisogno di parole d’amore? Signore, oggi ti do la mia voce. Signore, vuoi il mio cuore per passare questa giornata amando ogni uomo solo perché è un uomo? Signore, oggi ti do il mio cuore.

Apri i nostri occhi

Apri i nostri occhi, Signore, perché possiamo vedere Te nei nostri fratelli e sorelle. Apri le nostre orecchie, Signore, perché possiamo udire le invocazioni di chi ha fame, freddo, paura, e di chi è oppresso. Apri il nostro cuore, Signore, perché impariamo ad amarci gli uni gli altri come Tu ci ami. Donaci di nuovo il tuo Spirito, Signore, perché diventiamo un cuore solo ed un’anima sola, nel tuo nome. Amen.

Non lasciare mai

Non lasciare mai che le tue preoccupazioni crescano fino al punto di farti dimenticare la gioia del Cristo risorto. Tutti noi aneliamo al paradiso, ma possiamo essere sin da ora con Gesù e comunicare la sua gioia. Questo significa: amare come Lui ama; aiutare come Lui aiuta; dare come Lui dà; servire come Lui serve; salvare come Lui salva. Significa essere con lui ventiquattro ore al giorno e toccarlo nel suo aspetto più malandato.

Ama la vita

Ama la vita così com’é, amala pienamente, senza pretese; amala quando ti amano o quando ti odiano, amala quando nessuno ti capisce, o quando tutti ti comprendono. Amala quando tutti ti abbandonano, o quando ti esaltano come un re. Amala quando ti rubano tutto, o quando te lo regalano. Amala quando ha senso o quando sembra non averlo nemmeno un po’. Amala nella piena felicità, o nella solitudine assoluta. Amala quando sei forte, o quando ti senti debole. Amala quando hai paura, o quando hai una montagna di coraggio. Amala non soltanto per i grandi piaceri e le enormi soddisfazioni; amala anche per le piccolissime gioie. Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe, amala anche se non è come la vorresti. Amala ogni volta che nasci ed ogni volta che stai per morire. Ma non amare mai senza amore. Non vivere mai senza vita!

Dai il meglio di te…

L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
non importa, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
non importa, FA’ IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
non importa, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
non importa, FA’ IL BENE
L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
non importa, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
non importa, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
non importa, AIUTALA
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
non importa, DA’ IL MEGLIO DI TE

La peggiore malattia

La peggiore malattia oggi
è il non sentirsi desiderati
né amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi è fame d’amore,
e vi è fame di Dio.

Pensieri e belle frasi sulla Gioia di Madre Teresa di Calcutta

Un cuore gioioso è il normale risultato di un cuore che arde d’amore. La gioia non è semplicemente una questione di temperamento, è sempre difficile mantenersi gioiosi: una ragione di più per dover cercare di attingere alla gioia e farla crescere nei nostri cuori. La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore. E più dona chi dona con gioia.

Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli, donate loro sempre un gaio sorriso; donate loro non solo le vostre premure, ma anche il vostro cuore.
Può darsi che non si sia in grado di donare molto, però possiamo sempre donare la gioia che scaturisce da un cuore colmo d’amore.
Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia, con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose, vedrete le vostre opere buone.
E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine consiste nell’accettare ogni cosa con gioia.

Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi e nel vostro aspetto, nella vostra conversazione e nel vostro appagamento. Non sarete in grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.

La gioia è assai contagiosa. Cercate, perciò, di essere sempre traboccanti di gioia dovunque andiate.

La gioia dev’essere uno dei cardini della nostra vita. E’ il pegno di una personalità generosa. A volte è altresì un manto che avvolge una vita di sacrificio e di donazione di sé. Una persona che possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici. Splende come un sole in seno a una comunità.

Che Dio vi renda in amore tutto l’amore che avete donato o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all’altro del mondo.

Altri pensieri e belle frasi di Madre Teresa di Calcutta

Frase sulla fame d’amore

Nel mondo le persone possono apparire diverse o avere una religione, un’istruzione o una posizione diverse, ma sono tutte uguali. Sono persone da amare, hanno tutte fame d’amore. La gente che vedete per le strade di Calcutta ha fame nel corpo, ma anche quella che vedete a Londra o a New York ha una fame che deve essere soddisfatta, Ogni persona ha bisogno di essere amata.

Tutto il mondo è Calcutta

Se avrete occhi per vedere, troverete Calcutta in tutto il mondo. Le strade di Calcutta conducono alla porta di ogni uomo. So che magari vorreste fare un viaggio a Calcutta, ma è più facile amare le persone lontane. Non è sempre facile amare le persone che ci vivono accanto.

Frase sulla povertà

Dovreste conoscere quello che vuole dire povertà, forse la nostra gente ha molti beni materiali, forse ha tutto, ma credo che se guardiamo nelle nostre case, vediamo quanto è difficile talvolta trovare un sorriso e un sorriso è il principio dell’amore. Allora incontriamoci con un sorriso perché il sorriso è il principio dell’amore e una volta che abbiamo cominciato l’un l’altro ad amarci, diviene naturale fare qualcosa per gli altri

Frase sulla fame

Credo che nessuno di noi conosca la fame, ma un giorno me la insegnò una bambina. La trovai per strada, mi accorsi che aveva fame e le diedi un pezzo di pane, ma lei ne mangiava una briciola per volta. Io le dissi di mangiarlo serenamente, ma lei mi rispose: ‘ho paura, perché quando finirà io avrò di nuovo fame.

Ai nuovi medici

Vi prego, non andate ad aggiungervi ai milioni di medici già esistenti che sono solo capaci di distribuire medicine. Dovete trattare ogni paziente con amore e compassione e non deludere le sue speranze. Le vostre mani sono strumenti di pace che ridonano la vita, mentre altri le usano per seminare distruzione.
Nel mondo si porta la pace con l’amore e non con la forza. La mia preghiera è che voi possiate crescere a immagine di Cristo attraverso la vostra bontà, la vostra compassione e il potere di salvare la gente che Dio vi ha affidato.
E voi pregate affinchè noi possiamo continuare l’opera di Dio con grande amore e senza rovinarla

Impegnatevi con tutto il cuore ad essere luce splendente!

Spesso vedete i fili elettrici, piccoli e grossi, nuovi o vecchi, dei cavi costosi e a buon mercato: da soli sono inutili e, finché non passa la corrente, non si ha luce.
Il filo siete voi, sono io. La corrente è Dio. Noi abbiamo la possibilità di permettere alla corrente di passare attraverso di noi, utilizzandoci per produrre la luce nel mondo, oppure possiamo rifiutare di essere usati e consentire così alle tenebre di diffondersi.
Noi abbiamo bisogno di pregare per comprendere l’amore che Dio ha per noi. Se veramente intendiamo pregare, dobbiamo essere pronti a farlo adesso. Questi sono solo i primi passi verso la preghiera, ma se non facciamo mai il primo passo con determinazione, non potremmo nemmeno raggiungere l’ultimo traguardo: la presenza di Dio!
La mia preghiera è con ciascuno di voi, e prego che ciascuno di voi voglia essere santo, e così diffondere l’amore di Dio ovunque vada. Che la sua luce di verità sia nella sua vita di persona, in modo che Dio possa continuare ad amare il mondo attraverso voi e me. Impegnatevi con tutto il cuore ad essere luce splendente!

È veramente meraviglioso sapere che Dio ci ama

Solo a Calcutta, abbiamo raccolto più di 27.000 persone [dati del 1973] abbandonate nelle strade. Ci vengono incontro, le accogliamo e le portiamo alla nostra “Casa del Moribondo”. E muoiono serenamente, con Dio.
Fino ad oggi non ho mai incontrato – e non è mai accaduto a nessuna delle mie Suore – nessun uomo o nessuna donna, che si sia rifiutato di dire a Dio: “Mi pento!”, che non abbia voluto dire: “Dio mio, ti amo!” .
Abbiamo migliaia di lebbrosi. Sono meravigliosi, sono ammirevoli, benché siano sfigurati nella carne.
Il Natale scorso lo passai con loro (ogni anno facciamo per essi una festa natalizia). Dissi loro che il male che avevano era un dono di Dio, che Dio ha per essi un amore speciale, che sono molto accetti a Dio, che il male che hanno non è un peccato.
Un vecchio, che era completamente sfigurato, cercò di avvicinarsi a me e mi disse: “Ripetilo di nuovo! Mi ha fatto tanto bene. Ho sempre sentito che nessuno ci ama. È veramente meraviglioso sapere che Dio ci ama. Dillo di nuovo!”.

Aforismi di Madre Teresa di Calcutta

Le persone che si amano in modo totale e sincero sono le più felici del mondo. Magari hanno poco, magari non hanno nulla,ma sono persone felici. Tutto dipende dal modo in cui ci amiamo – aforisma di Madre Teresa di Calcutta sul comportamento

I veri poveri non fanno rumore – aforisma di Madre Teresa di Calcutta sulla povertà

Amare deve essere naturale, come respirare – aforisma di Madre Teresa di Calcutta sull’amore

Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle.

– Se vuoi salire fino al cielo, devi scendere fino a chi soffre e dare la mano al povero.

Quanto meno abbiamo, più diamo. Sembra assurdo, però questa è la logica dell’amore  – aforisma di Madre Teresa di Calcutta sull’amore

– Non preoccuparti di sapere i problemi del mondo, limitati a rispondere alle esigenze della gente.

– Perché una lampada continui a bruciare bisogna metterci dell’olio – aforisma di Madre Teresa di Calcutta sulla vita

– Se qualcuno ti resta accanto nei momenti peggiori, allora merita di essere con te nei momenti migliori

– Il male mette le radici quando un uomo comincia a pensare di essere migliore degli altri -aforisma di Madre Teresa di Calcutta sul male

Cosa puoi fare per promuovere la pace nel mondo? Vai a casa e ama la tua famiglia  – aforisma di Madre Teresa di Calcutta sulla famiglia

– Io posso fare cose che non tu non puoi, tu puoi fare cose che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose – frase bella di Madre Teresa di Calcutta

– Quando tu non hai niente, allora tu hai tutto – frase sulla vita di Madre Teresa di Calcutta

– Aggrappatevi al rosario come l’edera si attacca all’albero, perché senza la Vergine non possiamo reggerci in piedi – frase sulla vita di Madre Teresa di Calcutta

– La più grande scienza nel mondo, in cielo e in terra, è l’amore – frase romantica di Madre Teresa di Calcutta

– Non possiamo fare grandi cose su questa Terra, solo piccole cose con grande amore.

L’amore è l’unica risposta alla solitudine – frase sull’amore di Madre Teresa di Calcutta

– La vita è un sogno. Fanne una realtà – frase sulla vita di Madre Teresa di Calcutta

– Non accontentiamoci di dare solo del denaro. Il denaro non è sufficiente. Vorrei che ci fossero più persone ad offrire le loro mani per servire ed i loro cuori per amare.

Ciò che conta non è fare molto, ma mettere molto amore in ciò che si fa – frase d’amore di Madre Teresa di Calcutta

– Io so che Dio non mi dà nulla che non possa gestire. Spero solo che non si fidi troppo di me.

– Più ci saranno gocce d’acqua pulita, più il mondo risplenderà di bellezza.

Non si è nudi solo per la mancanza di vestiti, la nudità è la perdita della dignità umana, la perdita della meravigliosa virtù della purezza, così bistrattata ai nostri giorni – frase sulla vita di Madre Teresa di Calcutta

– Abbiamo il potere di essere in Paradiso già da ora, di essere felici con Lui in questo momento, se amiamo come lui ci ama, se aiutiamo come Lui ci aiuta, se doniamo come Egli dona, se serviamo come Egli serve…

– La fame d’amore è molto più difficile da rimuovere che la fame di pane – frase sull’amore di Madre Teresa di Calcutta

Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. […] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. Non c’è più nessun ostacolo – aforisma di Madre Teresa di Calcutta sull’aborto

Preghiere di Madre Teresa di Calcutta

Preghiera a Maria

Maria, madre di Gesù,
dammi il tuo cuore,
così bello,
così puro,
così immacolato,
così pieno d’amore e umiltà:
rendimi capace di ricevere Gesù
nel pane della vita,
amarlo come lo amasti e
e servirlo sotto le povere spoglie
del più povero tra i poveri.
Amen

Preghiera per il lavoro quotidiano

O Signore,
nelle cui mani è la salute,
io mi inginocchio davanti a te
poiché ogni dono buono e perfetto
da te deve provenire.
Ti prego:
concedi abilità alla mia mano
una chiara visione alla mia mente
gentilezza e comprensione al mio cuore.
Concedimi sincerità d’intenti
e la forza di sollevare
almeno una parte dei fardelli
di questi poveri sofferenti e fiduciosi uomini.
E concedimi di realizzare il compito che mi spetta.
Togli dal mio cuore
ogni colpa e impaccio,
così che, con la fede di un fanciullo,
possa confidare in te.
Amen.

Preghiera per il lavoro quotidiano di Madre Teresa di Calcutta

Preghiera per quando il raccolto va perduto

O Signore,
qui vedi il contadino che ha perso il suo raccolto.
Ha seminato nel suo campo, in campagna
o in ufficio in città,
ha lavorato con i suoi strumenti
nella terra o ad una scrivania,
ma poi è venuto l’autunno
e il raccolto non c’è stato.
Ha perso tutto quello che aveva.
Signore, io ti prego,
dagli nuova semenza
e ancora sole e forza
affinché possa ricominciare.
Poi seminerà e raccoglierà.
Infondi la tua gioia nel suo cuore
affinché canti inni a te
nella gioia e nel dolore
confidando nel tuo amore
e nella tua protezione
e dandoci amore.
Amen.

Preghiera per quando il raccolto va perduto di Madre Teresa di Calcutta

E’ Natale

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.

E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

E’ Natale per Madre Teresa di Calcutta

Ringraziamento per il sorriso

Signore glorioso,
che hai portato tanta gioia nella mia vita,
io ti ringrazio con il sorriso
quando vedo la ricchezza delle tue benedizioni.

I miei occhi sorridono
quando vedo dar da mangiare ai bambini
che soffrono la fame.

E si apre al sorriso la mia bocca
quando vedo la gente rispondere
alla tua chiamata.
O Signore,
apri la mia bocca e riempila di sorriso.
E noi conosceremo la tua vera essenza
e rideremo cantando le tue lodi.

Grazie
per questo fantastico sorriso gioioso,
Signore.

Ringraziamento per il sorriso di Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta: “In un quartiere di Melbourne ho visitato un vecchio, che sembrava dimenticato da tutti. Diedi uno sguardo alla sua stanza e la trovai in condizioni spaventose. Alla fine lasciò che dessi una ripulita. C’era là una bella lampada, coperta da una polvere di anni. Gli domandai: “Perché non l’accende?”. Rispose: “Da me non viene mai nessuno e io non ho bisogno di accenderla”. Gli domandai ancora: “L’accenderebbe se una Sorella venisse a trovarla?”. Rispose: “Sì, se sentirò una voce umana, l’accenderò”. Il giorno dopo mi mandò a dire: “Dica alla mia amica che la luce che essa ha acceso nella mia vita, sta ancora splendendo”.

Madre Teresa di Calcutta: “Non potrei invidiare nessuno, nemmeno coloro che godono di una qualche felicità apparentemente perfetta agli occhi del mondo, perché io assaporo una felicità completa, anche quando soffro qualcosa per il mio amato sposo”.

Madre Teresa di Calcutta: “Nei momenti di incertezza riguardo alla mia vocazione, ci fu un consiglio di mia madre che si dimostrò molto utile. Mi diceva spesso: “Quando accetti un compito, portalo a termine con gioia. Altrimenti non accettarlo.”

Biografia, la vita e opere di Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta LA VITA nascita, battesimo, Prima Comunione, formazione religiosa – Madre Teresa di Calcutta, luminosa messaggera dell’amore di Dio, nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, città situata al punto d’incrocio della storia dei Balcani. Più piccola dei cinque figli di Nikola e Drane Bojaxhiu, fu battezzata Gonxha Agnes, ricevette la Prima Comunione all’età di cinque anni e mezzo e fu cresimata nel novembre 1916. Dal giorno della Prima Comunione l’amore per le anime entrò nel suo cuore. L’improvvisa morte del padre, avvenuta quando Agnes aveva circa otto anni, lasciò la famiglia in difficoltà finanziarie. Drane allevò i figli con fermezza e amore, influenzando notevolmente il carattere e la vocazione della figlia. La formazione religiosa di Gonxha fu rafforzata ulteriormente dalla vivace parrocchia gesuita del Sacro Cuore, in cui era attivamente impegnata.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA missionaria, India, Calcutta, sposa di Gesù, Loreto – All’età di diciotto anni, mossa dal desiderio di diventare missionaria, Gonxha lasciò la sua casa nel settembre 1928, per entrare nell’Istituto della Beata Vergine Maria, conosciuto come “le Suore di Loreto”, in Irlanda. Lì ricevette il nome di suor Mary Teresa, come Santa Teresa di Lisieux. In dicembre partì per l’India, arrivando a Calcutta il 6 gennaio 1929. Dopo la Professione dei voti temporanei nel maggio 1931, Suor Teresa venne mandata presso la comunità di Loreto a Entally e insegnò nella scuola  per ragazze, St. Mary. Il 24 maggio 1937 suor Teresa fece la Professione dei voti perpetui, divenendo, come lei stessa disse: “la sposa di Gesù” per “tutta l’eternità”. Da quel giorno fu sempre chiamata Madre Teresa. Continuò a insegnare a St. Mary e nel 1944 divenne la direttrice della scuola. Persona di profonda preghiera e amore intenso per le consorelle e per le sue allieve, Madre Teresa trascorse i venti anni della sua vita a “Loreto” con grande felicità. Conosciuta per la sua carità, per la generosità e il coraggio, per la propensione al duro lavoro e per l’attitudine naturale all’organizzazione, visse la sua consacrazione a Gesù, tra le consorelle, con fedeltà e gioia.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA chiamata nella chiamata, Missionarie della Carità – Il 10 settembre 1946, durante il viaggio in treno da Calcutta a Darjeeling per il ritiro annuale, Madre Teresa ricevette l’“ispirazione”, la sua “chiamata nella chiamata”. Quel giorno, in che modo non lo raccontò mai, la sete di Gesù per amore e per le anime si impossessò del suo cuore, e il desiderio ardente di saziare la Sua sete divenne il cardine della sua esistenza. Nel corso delle settimane e dei mesi successivi, per mezzo di locuzioni e visioni interiori, Gesù le rivelò il desiderio del suo Cuore per “vittime d’amore” che avrebbero “irradiato il suo amore sulle anime.” ”Vieni, sii la mia luce”, la pregò. “Non posso andare da solo” Le rivelò la sua sofferenza nel vedere l’incuria verso i poveri, il suo dolore per non essere conosciuto da loro e il suo ardente desiderio per il loro amore. Gesù chiese a Madre Teresa di fondare una comunità religiosa, le Missionarie della Carità, dedite al servizio dei più poveri tra i poveri. Circa due anni di discernimento e verifiche trascorsero prima che Madre Teresa ottenesse il permesso di cominciare la sua nuova missione. Il 17 agosto 1948, indossò per la prima volta il sari bianco bordato d’azzurro e oltrepassò il cancello del suo amato convento di “Loreto” per entrare nel mondo dei poveri.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA le Piccole Sorelle dei Poveri – Dopo un breve corso con le Suore Mediche Missionarie a Patna, Madre Teresa rientrò a Calcutta e trovò un alloggio temporaneo presso le Piccole Sorelle dei Poveri. Il 21 dicembre andò per la prima volta nei sobborghi: visitò famiglie, lavò le ferite di alcuni bambini, si prese cura di un uomo anziano che giaceva ammalato sulla strada e di una donna che stava morendo di fame e di tubercolosi. Iniziava ogni giornata con Gesù nell’Eucaristia e usciva con la corona del Rosario tra le mani, per cercare e servire Lui in coloro che sono “non voluti, non amati, non curati”. Alcuni mesi più tardi si unirono a lei, l’una dopo l’altra, alcune sue ex allieve.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA missione in Venezuela, Roma, …, Albania e Cuba – Il 7 ottobre 1950 la nuova Congregazione delle Missionarie della Carità veniva riconosciuta ufficialmente nell’Arcidiocesi di Calcutta. Agli inizi del 1960 Madre Teresa iniziò a inviare le sue sorelle in altre parti dell’India. Il Diritto Pontificio concesso alla Congregazione dal Papa Paolo VI nel febbraio 1965 la incoraggiò ad aprire una casa di missione in Venezuela. Ad essa seguirono subito altre fondazioni a Roma e in Tanzania e, successivamente, in tutti i continenti. A cominciare dal 1980 fino al 1990, Madre Teresa aprì case di missione in quasi tutti i paesi comunisti, inclusa l’ex Unione Sovietica, l’Albania e Cuba.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA i Fratelli Missionari della Carità, i Missionari della Carità Laici e Movimento Corpus Christi per Sacerdoti – Per rispondere meglio alle necessità dei poveri, sia fisiche, sia spirituali, Madre Teresa fondò nel 1963 i Fratelli Missionari della Carità; nel 1976 il ramo contemplativo delle sorelle, nel 1979 i Fratelli contemplativi, e nel 1984 i Padri Missionari della Carità. Tuttavia la sua ispirazione non si limitò soltanto alle vocazioni religiose. Formò i Collaboratori di Madre Teresa e i Collaboratori Ammalati e Sofferenti, persone di diverse confessioni di fede e nazionalità con cui condivise il suo spirito di preghiera, semplicità, sacrificio e il suo apostolato di umili opere d’amore. Questo spirito successivamente portò alla fondazione dei Missionari della Carità Laici. In risposta alla richiesta di molti sacerdoti, nel 1991 Madre Teresa dette vita anche al Movimento Corpus Christi per Sacerdoti come una “piccola via per la santità” per coloro che desideravano condividere il suo carisma e spirito.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA Premio Nobel per la Pace nel 1979 – In questi anni di rapida espansione della sua missione, il mondo cominciò a rivolgere l’attenzione verso Madre Teresa e l’opera che aveva avviato. Numerose onorificenze, a cominciare dal Premio indiano Padmashri nel 1962 e dal rilevante Premio Nobel per la Pace nel 1979, dettero onore alla sua opera, mentre i media cominciarono a seguire le sue attività con interesse sempre più crescente. Tutto ricevette, sia i riconoscimenti sia le attenzioni, “per la gloria di Dio e in nome dei poveri”.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA la gioia di amare – L’intera vita e l’opera di Madre Teresa offrirono testimonianza della gioia di amare, della grandezza e della dignità di ogni essere umano, del valore delle piccole cose fatte fedelmente e con amore, e dell’incomparabile valore dell’amicizia con Dio. Ma vi fu un altro aspetto eroico di questa grande donna di cui si venne a conoscenza solo dopo la sua morte. Nascosta agli occhi di tutti, nascosta persino a coloro che le stettero più vicino, la sua vita interiore fu contrassegnata dall’esperienza di una profonda, dolorosa e permanente sensazione di essere separata da Dio, addirittura rifiutata da Lui, assieme a un crescente desiderio di Lui. Chiamò la sua prova interiore: “l’oscurità”. La “dolorosa notte” della sua anima, che ebbe inizio intorno al periodo in cui aveva cominciato il suo apostolato con i poveri e perdurò tutta la vita, condusse Madre Teresa a un’unione ancora più profonda con Dio. Attraverso l’oscurità partecipò misticamente alla sete di Gesù, al suo desiderio, doloroso e ardente, di amore, e condivise la desolazione interiore dei poveri.

Madre Teresa di Calcutta LA VITA gli ultimi anni – Durante gli ultimi anni della sua vita, nonostante i crescenti seri problemi di salute, Madre Teresa continuò a guidare la sua Congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri e della Chiesa. Nel 1997 le suore di Madre Teresa erano circa 4.000, presenti nelle 610 case di missione sparse in 123 paesi del mondo. Nel marzo 1997 benedisse la neo-eletta nuova Superiora Generale delle Missionarie della Carità e fece ancora un viaggio all’estero. Dopo avere incontrato il Papa Giovanni Paolo II per l’ultima volta, rientrò a Calcutta e trascorse le ultime settimane di vita ricevendo visitatori e istruendo le consorelle. Il 5 settembre 1997 la vita terrena di Madre Teresa giunse al termine. Le fu dato l’onore dei funerali di Stato da parte del Governo indiano e il suo corpo fu seppellito nella Casa Madre delle Missionarie della Carità. La sua tomba divenne ben presto luogo di pellegrinaggi e di preghiera per gente di ogni credo, poveri e ricchi, senza distinzione alcuna. Madre Teresa ci lascia un testamento di fede incrollabile, speranza invincibile e straordinaria carità. La sua risposta alla richiesta di Gesù: “Vieni, sii la mia luce”, la rese Missionaria della Carità, “Madre per i poveri”, simbolo di compassione per il mondo e testimone vivente dell’amore assetato di Dio.

Madre Teresa di Calcutta la canonizzazione – Meno di due anni dopo la sua morte, a causa della diffusa fama di santità e delle grazie ottenute per sua intercessione, il Papa Giovanni Paolo II permise l’apertura della Causa di Canonizzazione. Il 20 dicembre 2002 approvò i decreti sulle sue virtù eroiche e sui miracoli.

Biografia, la vita e opere di Madre Teresa di Calcutta tratta da www.vatican.va, secondo noi la migliore tra le brevi biografie su Madre Teresa di Calcutta

Questa raccolta di aforismi, belle frasi, frasi d’amore, e frasi belle sul tempo, sugli uomini, sull’amore, sulle donne, frasi sulla vita, citazioni di Madre Teresa di Calcutta “è solo una goccia nell’oceano” di quanto detto e fatto da suor Mary Teresa. Ringraziamo fin d’ora chi volesse segnalarci altri significativi aforismi, belle frasi, frasi d’amore, frasi sulla vita e citazioni di Madre Teresa di Calcutta può farlo inviando a

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