Colazione da Tiffany - Film

Colazione da Tiffany: film con Audrey Hepburn e George Peppard

I gioielli sono la passione di ogni donna e Tiffany è una cattedrale del lusso e dell’eleganza. La protagonista del film Colazione da Tiffany, ritrova sé stessa e la propria armonia interiore quando fa una sosta dinanzi alla vetrina del negozio omonimo o fa una visita al suo interno, guardando con occhi bramosi le meraviglie esposte.
Audrey Hepburn incarna uno stereotipo di peripatetica di lusso, un po’ folle ma molto simpatica, che dà alla pellicola quel mordente utile a seguire le sue assurde peripezie fino alla scoperta del vero amore, che cambierà il suo approccio alla vita e quello del suo compagno Paul, George Peppard. Il sogno di un matrimonio con un uomo ricco, i party, le sue svampite collaborazioni con la malavita si contrappongono ai dolori, alle lacrime o soltanto alle paturnie, le sue malinconie che la rendono fragile e bellissima e che scaccia suonando la sua canzone preferita alla finestra, la leggendaria “Moon River”.
Il romanzo di Truman Capote non viene adattato alla lettera nella trasposizione, e la stessa protagonista si vocifera dovesse essere la Marilyn Monroe degli anni d’oro. Ma chi vedrà questo film rimarrà incantato dalla esilità e dall’incantevole sorriso della Holly interpretata dalla Hepburn che, grazie alla sua innata eleganza valorizzata anche dagli abiti di alta sartoria, ha il giusto quid per rendere credibile il personaggio. Insomma una trama fatta apposta per appassionare e sorridere, in barba ai detrattori del più sano dei sentimentalismi.

Trama del film Colazione da Tiffany

Holly Golightly, un’accompagnatrice dei quartieri alti, ha un solo vero amico, un micio randagio, al quale per un’innata ansia d’abbandono, fa fatica ad affezionarsi e che chiama Gatto. Frequenta il jet set e spesso nel suo appartamento invita personaggi in vista e gente dello spettacolo. E’ spontanea e apparentemente superficiale ed il suo scopo primario è quello di poter sposare un uomo ricco, che le faccia fare la bella vita. Quando nell’appartamento sopra quello nel quale risiede va ad abitare Paul Varjak, i due diventano amici e confidenti. L’uomo è uno scrittore di belle speranze che si fa mantenere da un donna più grande di lui, molto ricca. Il vitalizio prevede un’esclusiva; lui deve essere pronto in qualsiasi momento a soddisfare le richieste dell’amante, appena il marito di lei si allontana per affari. Con due vite così strambe come le loro, Holly e Paul sono destinati a condividere momenti folli. Come quando lui l’accompagna nella gioielleria Tiffany, che lei adora e ad un esterrefatto commesso viene chiesto di far incidere un anellino trovato in un pacchetto di snack, o quando lui le fa visitare la biblioteca cittadina e le fa vedere il libro che ha scritto. Vittima delle loro stramberie è il sig. Yunioshi, un altro inquilino del palazzo, che in molte occasioni, nelle situazioni più disparate, come ad esempio mentre è nella vasca da bagno, deve accorrere al suono del citofono perché  hanno dimenticato le chiavi del portone d’ingresso. Inaspettatamente giunge in città il dott. Golightly, che Holly ha sposato all’età di quattordici anni e che la reclama affinché rientri nel paese natio. Ma lei gli fa capire che è molto cambiata e non accetta di ripartire. Durante una festa la ragazza conosce José De Silva, un possidente argentino, che ammaliato, diventa il suo fidanzato. Ed è a lui che Paul la affida quando Fred, il fratello di Holly, muore in un incidente. Ma l’uomo proveniente da una famiglia altolocata teme qualsiasi scandalo e quando Holly finisce al commissariato per una sprovveduta collaborazione con il mafioso Sally Tomato, rinuncia a farne sua moglie. Passa un po’ di tempo e Paul e Holly si rincontrano. Lui ha ripreso possesso della propria vita, rinunciando agli agi dell’amante e lei è di nuovo in cerca di un uomo ricco. Lo scrittore le dichiara il suo amore incondizionato, ma sulle prime la ragazza lo respinge e presa dalla rabbia abbandona anche il suo gatto per strada. Ma poi presa dal rimorso, sotto una pioggia battente, va a cercarlo e lo ritrova in un vicolo tutto zuppo. Lo abbraccia tra le lacrime e a quel punto comprende che la felicità è abbandonarsi all’amore senza averne paura e bacia Paul. Questa fiaba degli anni sessanta ha un retrogusto amaro che fa comprendere quanto la futilità non paghi. Ma il lieto fine è una giusta sintesi che riannoda i fili di due vite in sintonia tra loro.

Cast del film Colazione da Tiffany

Audrey Hepburn  /  Holly Golightly
George Peppard  /  Paul Varjak
Mickey Rooney  /  sig. Yunioshi
Buddy Ebsen  /  Dott. Golightly
Alan Reed  /  Sally Tomato
Patricia Neal  /  Liz Failenson
Martin Balsam  /  O.J. Benson
Dorothy Withney  /  May WildWood
José Luis de Villalonga  /  José De Silva
Stanley Adams  /  Rusty Trawler
John McGiver  /  commesso Tiffany
Claude Stroud  /  Sid Arbuck

Scheda tecnica del film Colazione da Tiffany

Anno:   1961
Durata:   115 minuti
Genere:   film commedia / sentimentale
Paese:   USA
Regista:   Blake Edwards
Musiche:   Henry Mancini
Scritto:   Truman Capote
Sceneggiatura:   George Axelrod
Fotografia:   Franz F. Planer
Scenografia:   Roland Anderson
Costumi:   Edith Head – Hubert de Givenchy – Pauline Trigere

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