Pomodori verdi fritti - Alla fermata del treno, film con Kathy Bates e Jessica Tandy

Pomodori verdi fritti – Alla fermata del treno, film con Kathy Bates e Jessica Tandy

La sinergia che si produce tra due esseri, anche se di estrazione sociale diversa o di generazioni differenti, ha del miracoloso e l’empatia fa si che due estranei, che fino ad un attimo prima nulla avevano da condividere, possano d’improvviso essere l’uno per l’altro ispirazione e sostegno. Evelyn e Ninny, le protagoniste del film “Pomodori verdi fritti” (alla fermata del treno), per puro caso incrociano le loro strade e diventano confidenti, amiche, supporto nello scoramento del cuore. Kathy Bates, Oscar per “Misery non deve morire” e Jessica Tandy, Oscar per “A spasso con Daisy”, caratterizzano questi ruoli a loro affidati con garbo e il giusto grado di follia, che ne fanno due signore, una quarantenne l’altra ottantenne, facce della stessa medaglia. Impulsive, generose, entusiaste e alla ricerca di affetto e considerazione. In uno scorcio affascinante dell’Alabama si dipana questo racconto nato dalla penna di Flannie Flagg e poi trasposto al cinema, dove la vita di un piccolo paesino fa da cassa di risonanza per problematiche importanti, quali in primis la discriminazione verso i neri e l’intolleranza portata al limite della violenza. Racconta la storia di due donne che si amano. Nel libro è più evidente il loro rapporto saffico, la loro relazione intima, mentre nel film è latente il loro coinvolgimento e quello che salta agli occhi è un’amicizia durevole ed intensa. E c’è soprattutto l’esaltazione della dignità personale, di ognuno dei personaggi, che a modo loro, nel loro quotidiano cercano riscatto e si preoccupano di difendere chi amano. Al grido di “TOWANDA” possiamo anche noi ispirarci per non cedere alla avversità e coraggiosamente spuntarla per ottenere risultati in quello in cui crediamo. Insomma: uno dei film da vedere assolutamente!

Trama del film Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno)

Durante una delle visite alla casa di riposo dove alloggia la zia di suo marito, Evelyn Couch fa conoscenza con Ninny, un’altra ospite della struttura, che sta passeggiando nel corridoio. La vecchia signora le racconta che molti anni prima aveva vissuto nel paesino di Whistle Stop, ora fatiscente, e le narra dell’amicizia tra Idgie e Ruth e del loro coraggio nel contrastare il maschilismo imperante di quegli anni ed il razzismo diffuso e portato all’esasperazione (la narrazione va dagli anni ’20 fino agli anni ’60). Idgie è un maschiaccio, sempre pronta alla lite, mentre Ruth è signorile ed elegante. Questo non impedisce alle due donne di essere legatissime e di rilevare un locale all’interno della stazione locale per gestire un bar. I loro migliori amici sono Big George che prepara gli arrosti e Sipsey che cucina i pomodori verdi nella locanda, entrambi di colore. Quando Ruth si sposa ed ha un bambino con un uomo manesco e rozzo che la picchia, Idgie non esita a raggiungerli nella loro casa e, dopo averlo minacciato, a riportare Ruth nella loro vecchia abitazione. L’uomo scompare e la polizia si reca più volte nel loro caffè per avere notizie. Fortunatamente non ci sono indizi che le colleghino all’uomo, anche se scorrendo i fotogrammi del film si ha come l’impressione che sia morto e che sia stato cucinato e servito come cibo agli ospiti, compreso all’agente che è alla sua ricerca. Idgie è un animo ribelle e diventa una furia quando deve difendere le persone che ama e quello in cui crede. Purtroppo Ruth si ammala gravemente, vittima di un tumore e dopo un ultimo saluto struggente nel quale affida alla sua amica il proprio bambino, muore. Evelyn resta commossa dal racconto e dopo varie visite si accorge che Ninny le è diventata cara. Grazie a lei ha ripreso a far ginnastica per dimagrire, ha uno sprint ed un piglio che stupiscono il marito ed è nuovamente entusiasta della vita. Si reca alla casa di riposo per comunicare a Ninny che la porterà nella sua casa perché possa vivere con loro ma entrando nella sua stanza trova che è stata sgomberata. Scoppia in lacrime pensando sia deceduta ma le viene riferito che la signora è andata via. Memore delle nostalgie di Ninny, Evelyn va a Whistle Stop e la trova seduta sulla valigia a guardare le case abbandonate. Si può avere fin dall’inizio del film la certezza che Ninny sia Idgie, ma nella realtà non lo è. E’ solo un tramite per ricordare e per dare continuità a storie che insegnano quanto il rispetto, la lealtà e l’amore rendono la vita degna di essere vissuta.

Cast del film Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno)

Mary Louise Parker  /  Ruth Jamison
Mary Stuart Masterson  /  Idgie Threadgoode
Kathy Bates  /  Evelyn Couch
Jessica Tandy  /  Ninny Threadgoode
Gailord Sartain  /  Ed Couch
Stan Shaw  /  Big George
Ginny Parker  /  madre di Ruth
Chris O’Donnell  /  Buddy Threadgoode
Graison Fricke  /  Buddy Jr.
Cicely Tyson  /  Sipsey
Richard Richle  /  reverendo Scroggins
Gary Basaraba  /  Grady Kilgore
Lois Smith  /  mamma Threadgoode
Nick Searcy  /  Frank Bennett
Grace Zabriskie  /  Eva Bates
Afton Smith  /  Leone Threadgoode
Tim Scott  /  Smokey Lonesome

Scheda tecnica del film Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno)

Anno:  1991
Durata:  128 minuti
Paese:  USA
Regia:  Jan Avnet
Genere:  drammatico
Soggetto e sceneggiatura:  Flannie Flagg

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