Papa Francesco e il terremoto del 24 agosto 2016

Papa Francesco ha raggiunto oggi 4 ottobre per la prima volta, dopo il terremoto che il 24 agosto scorso ha colpito l’Italia centrale (in particolare le zone di Lazio, Marche, Umbria), la città di Amatrice portando amore e speranza alla popolazione duramente colpita dal tragico evento sismico. Papa Francesco ha dapprima salutato i bambini della scuola primaria ed  ha pregato con loro per poi raggiungere i luoghi dove il terremoto è stato più devastante, presso gli edifici caduti e pregando in silenzio. Il messaggio: Guardare sempre avanti. Avanti, coraggio, e aiutarsi gli uni gli altri” … “prego per voi e chiedo al Signore che dia la forza di andare avanti. E adesso vi invito a pregare tutti insieme l’Ave Maria.”

Il Santo Padre non si è fermato ad Amatrice: ha portato il suo messaggio di speranza prima a Rieti, presso la Residenza Sanitaria Assistenziale San Raffaele Borbona che accoglie ammalati cronici e non autosufficienti; poi si è recato a Cittareale presso il Comando dei Vigili del Fuoco si è recato quindi ad Accumoli dove, in Piazza San Francesco, ha pregato davanti alla chiesa di San Francesco distrutta dal terremoto. Quindi visita a Pescara del Tronto, nelle Marche, e ad Arquata del Tronto prima di chiudere a San Pellegrino di Norcia, in Umbria.

Ecco quanto detto, come riportato nel bollettino ufficiale del Vaticano, nell’occasione da Papa Francesco alla folla durante la giornata trascorsa tra Amatrice, Rieti, Cittareale, Accumoli, Pescara del Tronto, Arquata del Tronto, San Pellegrino di Norcia:

“Ho pensato bene nei primi giorni di questi tanti dolori che la mia visita, forse, era più un ingombro che un aiuto, e non volevo dare fastidio. Per questo ho lasciato passare un po’ di tempo affinché si sistemassero alcune cose, come la scuola. Ma dal primo momento ho sentito che dovevo venire da voi! Semplicemente per dire che vi sono vicino, che vi sono vicino, niente di più, e che prego, prego per voi! Vicinanza e preghiera, questa è la mia offerta a voi. Che il Signore benedica tutti voi, che la Madonna vi custodisca in questo momento di tristezza e dolore e di prova”.

Andiamo avanti, sempre c’è un futuro. Ci sono tanti cari che ci hanno lasciato, che sono caduti qui, sotto le macerie. Preghiamo la Madonna per loro, lo facciamo tutti insieme. [Ave Maria…] Guardare sempre avanti. Avanti, coraggio, e aiutarsi gli uni gli altri. Si cammina meglio insieme, da soli non si va. Avanti! Grazie”.

Papa ha voluto fare una foto con tutti i Vigili del Fuoco presenti perché “sono quelli che salvano la gente”: Prego perché voi non dobbiate lavorare, il vostro è un lavoro doloroso. Vi ringrazio per quello che fate”.

“Buon pomeriggio a tutti voi. Io ho voluto esservi vicino in questo momento e dire a voi che vi porto nel cuore e so, so della vostra sofferenza e delle vostre angosce e so anche dei vostri morti e sono con voi e per questo ho voluto oggi essere qui. Adesso preghiamo il Signore perché vi benedica e preghiamo anche per i vostri cari che sono rimasti lì… e sono andati in cielo. E coraggio, sempre avanti, sempre avanti. I tempi cambieranno e si potrà andare avanti. Io vi sono vicino, sono con voi.”

“Saluto tutti voi. Sono stato vicino a voi e mi sento molto vicino in questo momento di tristezza e prego per voi e chiedo al Signore che dia la forza di andare avanti. E adesso vi invito a pregare tutti insieme l’Ave Maria.”

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