Milan Tristezza Cuore ROSSONERO

Tristezza cuore ROSSONERO … Sul campionato di calcio di serie A 2015/2016 è calato il sipario e per i tifosi milanisti è stato sicuramente il campionato più deludente e triste degli ultimi trentanni.
Alla delusione (degli ultimi 3-4 anni) ci si era quasi abituati (parlo per i tifosi che hanno potuto godere delle meravigliose, quasi epiche, gesta di Marco Van Basten, Ruud Gullit, Frank Rijkaard, Franco Baresi, Paolo Maldini, Dejan Savićević, Zvonimir Boban, Christian Panucci, Manuel Rui Costa, Daniele Emilio Massaro, Andriy Shevchenko, Alessandro Nesta, Marcel Desailly, George Weah, Roberto Baggio, Leonardo Nascimento de Araújo, Filippo Inzaghi, Clarence Seedorf, Gennaro Gattuso, Demetrio Albertini, Zlatan Ibrahimović, Thiago Silva) ma alla tristezza no! I cicli, essendo tali, non sono infiniti: questo si sa! Quindi qualche anno di stasi dopo 25 anni di dominio mondiale (sia per il gioco sia per i risultati) è nella norma. E’ che a mangiar bene non si vorrebbe mai smettere … e per i miei cari colleghi rossoneri, ostriche e champagne eran divenuti normale routine. Passare (si spera si finisca al più presto!) a pane e cipolla e acqua del rubinetto non è così semplice! Soprattutto quando il pane è anche raffermo. Tristezza CUORE ROSSONERO …
Tristezza perché dall’addio di Zlatan Ibrahimović e Thiago Silva (Thiago Emiliano da Silva), il Milan è cambiato: con loro non se ne sono andati solo gli ultimi due top player che il Milan ha schierato in campo. Con il loro addio ha preferito lasciare Milanello e San Siro (rossonero) anche la mentalità vincente, la MENTALITA’ MILAN. In pratica … gli attributi!
Scusatemi la franchezza, tanti dei giocatori attuali (tranne 3 o 4) faticherebbero a trovare posto da titolare anche in squadre di serie B. E le ultime prestazioni ne sono la prova (se ce ne fosse stato ancora bisogno!).
Molti danno, per me ingiustamente, l’onere della disfatta al nostro GRANDISSIMO PRESIDENTE Silvio Berlusconi … ma se in quel lontano 1986 la passione (e, forse, anche qualcos’altro) non lo avesse spinto a salvare il Milan, ora il Milan dove sarebbe? Ovviamente, la storia ci insegna che con i se e con i ma …
Ma sicuramente il Milan non avrebbe dettato legge sui campi di calcio di tutto il mondo per oltre un ventennio!
Detto questo, però, anche secondo me qualche piccola colpa il Presidente la ha: se ci si trova in queste sabbie mobili lo si deve alla riconoscenza e all’amicizia (che secondo me, errando, mette innanzi alle doverose scelte da capace manager qual è) che continua (sbagliando) ad avere verso gli amici con cui ha dato inizio a questa fantastica e leggendaria avventura e all’infinita passione e all’amore che nutre per il Milan (per questo, sempre per me, sta cercando di trasmetterne parte alla figlia Barbara che però…).
Come tutti i tifosi (milanisti e non solo) ed appassionati di calcio, potrei scrivere per giorni e giorni … ma servirebbe solo a rigirare il coltello nella piaga.
Quello che vorrei dire (prima di lasciare spazio ad alcuni tra i commenti, che ritengo ampiamente condivisibili, lasciati dai tifosi sulle pagine della gazzetta.it) è che mi piacerebbe che il nostro PRESIDENTE Silvio Berlusconi ritornasse il PRESIDENTE! Senza necessariamente (anche se non mi dispiacerebbe) continuare a mettere mano al portafoglio: basterebbe che mandasse a casa (e ce ne sono tanti) dirigenti e giocatori non da Milan.
Anche con i “brocchi” (e qualche campione) guidati da passione e duro lavoro (e dal cuore rossonero) si può tornare a vincere! Forza Milan! Sempre FORZA MILAN!

E ora, come “promesso” alcuni tra i commenti, che ritengo ampiamente condivisibili, lasciati dai tifosi sulle pagine della gazzetta.it

followup 13:05, 16 Maggio 2016
Il Milan non merita nemmeno la “fortuna” contro i bianconeri. Europa impossibile ma guai ripresentarsi con la spassa squadra e lo stesso allenatore la prossima stagione. Questi giocatori non vogliamo più vederli… tranne forse due/tre. Berlusconi venda o cambi tutto con un target rivisto (in basso ovviamente).

gighini 13:32, 16 Maggio 2016
finalmente ho visto il bel giuoco del mio Milan. Ma cribbio, i bianchi erano gli avversari???

1ciccio3 13:02, 16 Maggio 2016
che i giocatori entrino svogliatamente in campo è palese ormai da un paio di mesi, cambio di allenatore o meno le cose non cambiano anzi sicuramente sono peggiorate. A questo punto la società dovrebbe intervenire e allontanare questi giocatori, ma nel Milan odierno significa allontanare almeno l’80% della rosa, e per fare tutto questo c’è bisogno di SOLDI, e di un allenatore con un certo spessore. La società avrà la forza di fare tutto questo? Ormai noi tifosi ci sentiamo presi in giro perché ogni anno tra luglio e agosto ci viene raccontata la favoletta della rosa competitiva e che si lotta per i primi posti e ormai sono 2-3 anni che lottiamo per il 7-8 posto

Scoville 12:54, 16 Maggio 2016
la balotellata di Niang ci ha fregati, mancato lui è crollato tutto. Altro che sesto posto con Inter e Fiorentina in disarmo totale avremmo potuto puntare anche al quarto ma va bene così, non riescono ad allestire una squadra per il campionato cosa volevano andare a dire in Europa.

Member_261317 13:01, 16 Maggio 2016
finchè la strategia sarà quella di prendere giocatori indisponenti come Balotelli, Menez, Boateng o scarsi come Bertolacci e Montolivo, c’è poco da fare. E la cosa drammatica è che si è speso molto di più rispetto a Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio. L’unica è rifondare, prendendo giocatori con fame (a malincuore come Manzdukic, Florenzi, Allan, etc., che danno l’anima in campo) e giovani con potenzialità (ancora non ho capito come è stata gestita la vendita di Saponara). Basta vecchi campioni trentenni, si deve partire da Donnaruma, Romagnoli, De Sciglio, Abate (x l’impegno), Bacca (difficile trovare un finalizzatore come lui), Suso, Bonaventura. Poi giocatori come Belotti, De Roon, Versaljko, Widmer, Pavoletti.

Aymerich 13:52, 16 Maggio 2016
Come simbolo del disastro Milan avrei scelto più l’ectoplasma con la 10 che Alex, mai visto un fantasista (presunto) così privo di talento… forse gli arrivano poche critiche perché nessuno si accorge della sua presenza, chissà per quale motivo ogni allenatore che si alterna sulla panchina dei rossoneri è costretto a schierarlo… la squadra già è disastrata, se non ha neanche un punto di riferimento in mezzo al campo lo sbando diventa totale come contro la Roma…

Toretto 14:01, 16 Maggio 2016
Montolivo è talmente lento che pare …

Maxie80 13:39, 16 Maggio 2016
Gira e rigira, han cambiato 4 allenatori ma quello che diceva Seedorf era solo la verità, ovvero che almeno la metà dei giocatori in rosa non era da Milan già allora. Ovviamente al Berlusca e all’amico di merende di Raiola non andava giù che un allenatore parlasse così indipendentemente e liberamente, e l’hanno cacciato. E’ arrivato l’aziendalista ed han fatto pena, con Miha han fatto pena, con Brocchi stan facendo pena… Devo aggiungere altro?

210455milano 14:23, 16 Maggio 2016
Basta con sta storia… anche con Sinisa ci sono state partite inguardabili: Bologna, Atalanta, Carpi, Alessandria in coppa ecc ecc. Quanti punti abbiamo perso con Sinisa contro queste squadre? Il “Berlusca” sarà quel che sarà ma i soldi li tira fuori e paga salatamente sia l’allenatore che i giocatori. Se non corrono è colpa sua? Forse l’unica colpa è stata che non doveva mandar via solo l’allenatore, ma anche i giocatori e far andare in campo la Primavera! Vogliamo Ibra? In uno spogliatoio come questo dopo tre giorni ne scattozza la metà!

lollopenzo 14:24, 16 Maggio 2016
Un Milan ridotto così male non lo ricordo dalla stagione 1981/82, anno della retrocessione …….

Apache74 12:36, 16 Maggio 2016
Da Juventino dico che al campionato italiano serve assolutamente recuperare il Milan (e pure l’Inter). La strada per risorgere passa per l’azzeramento o il pesante ridimensionamento del debito, per lo stadio di proprietà, la quotazione in borsa e la valorizzazione del marketing che se portato avanti da professionisti e non da dilettanti figli di papa, porterebbe da sola un gran bel po di soldini, visto che di tifosi del Milan ce ne sono tanti in tutto il mondo. Per fare questo, visto che anche spendendo caterve di soldi i risultati sono comunque imbarazzanti, tanto vale vendere l’intera rosa (under 21 a parte) al miglior offerente, rifare la squadra accontentarsi di una onesta salvezza (la differenza tra un 7o posto e un 13-15esimo di fatto è pressoché irrilevante) per qualche tempo e una volta stabilizzata e rinforzata la società, ripartire alla grande. Con la società attuale il rischio è solo quello di aggravare ulteriormente la situazione…

fabio.04 14:33, 16 Maggio 2016
In questa situazione Brocchi non c’entra niente. Abbiamo in rosa gente scarsa, viziata e strapagata. I danni procurati dal geometra, in questi 9 anni post 2007, sono 10 volte superiori al valore della sua buonuscita.

forzajubbe 12:24, 16 Maggio 2016
Si può criticare, si può non essere d’accordo, si può fischiare, uno se la può prendere con un singolo giocatore, con il presidente, con la squadra intera, con l’allenatore, con il direttore generale; non bisogna mai dimenticare però la storia, le tradizioni e soprattutto onorare la maglia di un club. Ci sono dei cicli storici che vanno e vengono, fatti di vittorie e di sconfitte, l’importante è amare sempre la maglia a prescindere dagli avvenimenti, è li che si vede il vero tifoso, il vero sostenitore, non solo quando si vince!

nontifoalcunasquadra 12:54, 16 Maggio 2016
Il Milan di Felice Colombo fu retrocesso in serie B per uno scandalo scommesse. Tornato in A, preso da Giussi Farina, andò poi in B serie sul campo, semplicemente perché arrivò terz’ultimo in Campionato. Nel 1986, quando lo prese Berlusconi, era una società praticamente fallita, con un indebitamento altissimo. L’ha portato in cima al mondo facendone una squadra stratosferica che per gioco e qualità non si era mai vista in Italia e che è stata ammirata in tutto il mondo. Per 26 anni i tifosi hanno potuto godersi uno spettacolo e dei risultati IMPENSABILI. Fino al 2012 quando Allegri li ha portati fino ai quarti di finale di Champion’s prima di venir eliminati dal Barcellona, con una squadra e una Società già calanti. E’ stato un ciclo non solo lunghissimo ma mantenuto sempre a livelli altissimi. E gli uomini che l’hanno fatto sono 30 anni più vecchi e anche stufi. Il Milan è in vendita ma io dubito fortemente che i tifosi troveranno un altro Berlusconi.

Sulle pagine della gazzetta.it troverete ancora decine di commenti che vale la pena leggere, in quanto ampiamente condivisibili e ben strutturati, lasciati da tifosi (e non) sulle pagine della gazzetta.it.

by Cuore ROSSONERO

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