Buona Pasqua 2017

Pasqua 2017, quando viene?

Quando viene Pasqua 2017? Ogni anno il giorno di Pasqua, e conseguentemente anche Pasquetta, cade in un giorno a cavallo tra i mesi di marzo e aprile.
Le festività Pasquali sono ben accolte da tutti in quanto, spesso, è il periodo giusto per fare una piccola pausa a scuola come a lavoro, una pausa per tirare un po’ il fiato, per ricaricarsi e, approfittando del tempo che si fa’ più mite, un’ottima occasione per fare un bel viaggio, magari in qualche bella Capitale Europea (leggi 18 Capitali Europee da Visitare assolutamente).

Quando è Pasqua 2017?
Torniamo alla domanda: quando cade la festività della Pasqua e del lunedì dell’Angelo o, se preferite, Pasquetta quest’anno?
Quest’anno la Pasqua si festeggia domenica 16 aprile 2017, all’interno della 15 settimana dell’anno, e Pasquetta (lunedì dell’Angelo), ovviamente, il successivo lunedì 17 aprile 2017.
Se l’anno scorso abbiamo festeggiato la Pasqua, abbastanza presto, era appena il 27 marzo 2016, quest’anno la festeggeremo circa 20 giorni più tardi con buone probabilità di godere di giornate primaverili con un clima idoneo a consentirci una delle prime gite fuori porta, magari in un bell’agriturismo o in visita in qualche bella Capitale Europea.

Quando cominciano le vacanze scolastiche di Pasqua 2017?
Le vacanze scolastiche per la Pasqua 2017 iniziano, indicativamente, giovedì 13 aprile 2017 e terminano martedì 18 aprile 2017. Gli studenti dovranno quindi tornare ai banchi di scuola il giorno dopo Pasquetta, non proprio il massimo per godere appieno di questo giorno tradizionalmente vocato al relax e al divertimento.
Ogni regione ha un proprio calendario didattico: è, quindi, necessario accertarsi, regione per regione, quali sono i giorni di chiusura. Quindi non disperate: le vostre vacanze potrebbero anche essere più lunghe.
Inoltre, ogni singolo Istituto scolastico, in autonomia, può decidere di apportare delle modifiche al calendario. E’ bene, quindi, verificare la vostra scuola quale chiusura attuerà. Scopri tutte le festività, leggi il calendario scolastico 2016/17 regione per regione.

Come si calcola quando è Pasqua?
La Santa Pasqua, come la festa della Mamma, è una festività che non cade sempre lo stesso giorno perché legata al plenilunio di primavera: Pasqua, infatti, cade all’interno del periodo compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile.
La Pasqua si calcola in base al ciclo lunare, in particolare dal calcolo convenzionale del plenilunio secondo il calendario lunisolare ecclesiastico.
A seconda del periodo in cui cade, la Pasqua è detta: “bassa” se cade tra il 22 marzo e il 2 aprile, “media” tra il 3 e il 13 aprile, “alta” tra il 14 e il 25 aprile.

La Santa Pasqua
La Pasqua è una delle festività più importanti del Cristianesimo. Il termine Pasqua deriva dal greco ‘pascha’ che significa “passare oltre”, “passaggio”. Gli Ebrei ricordano il passaggio attraverso il mar Rosso dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione; i cristiani, invece, con la Pasqua ricordano il passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo: ecco perché la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione e la Pasqua ebraica è detta Pasqua di liberazione.
Il giorno di Pasqua è preceduto da un periodo di circa 40 giorni, detto Quaresima, che ricorda i 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano. La Quaresima ha inizio il Mercoledì delle Ceneri (mercoledì precedente la prima domenica di Quaresima e giorno in cui i cattolici sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni), giorno seguente al martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale. Il nome Carnevale deriva dal latino ‘carnem levare’, cioè levare la carne, e sta proprio a ricordare l’astinenza dalle carni a cui i Cristiani sono tenuti dal giorno dopo.
La domenica di Pasqua è preceduta e introdotta dalla Settimana Santa, periodo che va dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo. Ma cos’è la Settimana Santa? La Settimana Santa è la settimana nella quale i Cristiani celebrano gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù: passione, morte e resurrezione.
La Santa Pasqua è anche occasione per scambiarsi auguri di pace e serenità: leggi frasi auguri Buona Pasqua

I simboli della Pasqua nelle celebrazioni liturgiche

Tre sono gli elementi simbolo della Pasqua: il fuoco, il cero pasquale e l’acqua. Il fuoco allude al trionfo della luce sulle tenebre e della vita sulla morte. Il cero pasquale è simbolo di Cristo, luce che illumina ogni uomo: l’accensione del cero pasquale ricorda la resurrezione di Cristo.
Con l’acqua, infine, si compie il Battesimo (fondamento di tutta la vita cristiana) e la notte di Pasqua è la notte battesimale per eccellenza: i cristiani con la Pasqua ricordano il passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo; il battesimo rappresenta il seppellimento dell’uomo “vecchio” (nella morte di Cristo) per la rinascita dell’uomo nuovo in Cristo.

Pasquetta 2017
Visto che la Pasquetta 2017 cade il 17 aprile 2017, in un periodo, sulla carta, favorevole a gite fuori porta e a scampagnate con amici e parenti, non è da mettere in secondo piano una studiata pianificazione per trascorre una “vacanza pasquale” nel segno di relax o divertimento: un anticipo, perché no, delle sempre agognate vacanze estive!

Dolci, e non solo, della tradizione pasquale
A Pasqua cosa non può o non deve mancare? La risposta, ovviamente, dipende da dove ci troviamo! Ogni  paese, piccolo o grande che sia, ha la propria tradizione e quindi i propri piatti tradizionali caratteristici di questo importante periodo.
Uova di Pasqua, colomba (creata negli anni ’30 in Lombardia), pastiera napoletana, agnello (a Pasqua è tradizione mangiare l’agnello, perché simbolicamente ricorda il sacrificio di Gesù che fu “immolato come un’agnello”), colazione pasquale o colazione romana, Cassata Siciliana, sono di diffusione nazionale ma non dobbiamo dimenticare piatti locali squisiti (e da non perdere) come il tortano di Gaeta (da non confondere con quello salato), la fugassa (detta anche focaccia veneta è un dolce di Pasqua veneto preparato con pasta lievitata soffice aromatizzata con lo spumadoro), i Quadrucci all’uovo in brodo di gallina con cicoria selvatica, i fiadoni di Pasqua (piatto tipico abruzzese: si tratta di calzoni al forno ripieni di formaggio), l’insalata buona Pasqua (è un contorno della tradizione pasquale molisana che si consuma il giorno di Pasqua come buon augurio per tutti i commensali), la focaccia alla marinara (piatto tipico pasquale marchigiano), la Crescia pasqualina (torta salata tradizionale della Marche con abbondante pecorino e parmigiano grattugiati) a ciaramicola (tipico dolce di Pasqua perugino: è una ciambella di colore rosso, dato dal liquore alchermns, ricoperta da meringa e confettini colorati di copertura) la Zambela romagnola, gli hot cross buns (panini dolci speziati preparati tradizionalmente il Venerdì Santo: di origine anglosassone, sulla parte superiore sono decorati con una croce), la Casadina Sarda, la Cuddura cull’ova (dolce pasquale siciliano in realtà parte della tradizione gastronomica pasquale di tutto il meridione: in Calabria, ad esempio, è chiamato cuzzupe; in Puglia è indicato col nome di scarcelle) la Pizza di Pasqua di Civitavecchia, la Pie Calabra, la Pardulas (chiamata anche casadinas o formaggelle, è un tipico dolce di Pasqua della tradizione sarda), le Nepitelle calabresi (sono ravioli dolci ripieni con un trito di frutta secca, marmellata, miele, spezie, cacao e cioccolato), il salame di cioccolato (dolce che si prepara in molte regioni d’Italia sia a Pasqua sia a Natale), gli ‘Ncinetti (detti anche Uncinetti, sono tipici biscotti di Pasqua preparati in diverse regioni del sud Italia) la pizza sbattuta (dolce pasquale tradizionale romano, simile al pan di spagna), la schiacciata Toscana, la torta Pesach (dolce tipico della Pasqua ebraica privo di lievito e realizzato con farina azzima), La Paska (dolce di Pasqua della cucina russa: a base di formaggio fresco, si serve freddissimo), lo Simnel cake (dolce pasquale inglese: è una torta con frutta secca, speziata e aromatizzata dallo zenzero, ricoperta con della pasta di mandorle e decorata con 11 palline, di pasta di mandorle, a ricordare gli Apostoli, Giuda escluso), la Pasha finlandese (dolce tipico pasquale in Finlandia, decorato con i simboli della pasqua ortodossa), le pitte con niepita (dolce pasquale calabrese con cannella, marmellata d’uva, noci, liquore, cacao, …), la pagnotta pasquale di Sarsina (dolce pasquale della tradizione romagnola), la Mona spagnola (torta, farcita e decorata in tantissimi modi diversi, che in Spagna è tradizione regalare per Pasqua, al posto della nostra colomba), i Koulourakia Tis Lambris (dolcetti di Pasqua della tradizione greca), le arrufadas (dolci lievitati tipici del menù pasquale portoghese) e … segnalaci il dolce o il piatto pasquale della tradizione della tua zona: saremo lieti di aggiungerlo alla lista, magari con la ricetta tradizionale da te inviata!

Curiosità sullo scambio di uova: già con gli antichi Persiani si ha la comparsa della tradizione dello scambio di uova … uova di gallina che venivano decorate e donate vicendevolmente in coincidenza dell’arrivo della primavera.

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