Lettera d’addio

Talvolta, nel corso della vita, ognuno di noi per lavoro, questioni familiari o sentimentali, ha dovuto lasciare con un addio persone con cui si è condiviso parentesi importanti della propria vita. Persone che è doveroso, anche se malinconico, salutare con un ciao che (già sappiamo) è praticamente un addio. Ecco un facsimile di lettera di addio o, più semplicemente, un esempio di lettera di addio.

Lettera d’addio

Ciao Giuseppe/Angela, abbandono i miei pensieri e saluto le mie malinconie. Dirti addio è amara cosa ma, più di tutto, dolente è vedere il tuo viso diventare estraneo. Chiudo ad appoggiare le ciglia, questi occhi che s’arrossano di pianto, ma che mantengo come roccia arenaria, asciutti nella pena. Non bisogna fare affidamento sul futuro. Carpe diem, cogli l’attimo si dice, ed io l’ho fatto, ma lo tengo in pugno e fatico ad allentare le dita per lasciarlo fuggire. L’ora è tarda e la partenza è prossima. Vorrei elencarti fioretti o dolci novelle, ma aridamente resto muto in attesa, non so di quale egemonico potere supremo che intervenga a cambiar la sorte.

esempio di lettera di addio

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