Umberto Boccioni: genio e memoria, in mostra al Mart di Rovereto

Umberto Boccioni: genio e memoria, in mostra al Mart di Rovereto

A 100 anni dalla morte di Umberto Boccioni, artista nato a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882, l’Italia celebra con un altro evento, stavolta presso il Mart di Rovereto, la mostra Umberto Boccioni: genio e memoria, che aveva già riscosso grande successo, tra i mesi di marzo e luglio del 2016, al Palazzo Reale di Milano.

Le opere di Umberto Boccioni sono state suddivise per sezioni. Si parte dal Divisionismo, che Umberto Boccioni apprese presso lo studio romano del maestro Giacomo Balla, per poi passare al Futurismo, al quale ebbe modi di approcciarsi grazie all’ascendente di Marinetti, firmando per il movimento d’avanguardia il cartellone “Manifesto tecnico della pittura futurista”, dove tra l’altro ben esprimerà le sue dottrine sul Dinamismo Plastico di cui è l’iniziatore e che applicò sia su acquerelli sia su sculture. Da una visione intimista si procede verso un’osservazione più aperta al mondo circostante.
Cinque i percorsi: Atlante, Sogno simbolista, Veneriamo la Madre, Fusione di una forma con il suo ambiente e Dinamismi, con circa 180 lavori di diversa classificazione e perizia, tra i quali annoveriamo il “Nudo di spalle” (Controluce), già presente nelle sale del Mart, “Forze di una strada”, del City Museum of Art di Osaka, “Elasticità”, del Museo del Novecento di Milano, e “Forme uniche della continuità nello spazio”, scultura celebrata sulle monete da venti centesimi di euro italiane, proveniente dall’Israel Museum di Gerusalemme.

Inoltre verranno esibiti materiali e documentazioni dell’artista rinvenuti presso la Biblioteca Civica di Verona. Per capire al meglio le opere di Boccioni, la mostra approfondirà quello che influenzò la genesi dell’artista, riscontrabile nel Rinascimento italiano e nordico, nell’Impressionismo, nell’arte barocca, nel Simbolismo e nel Cubismo.

Curato da Francesca Rossi e da Agostino Contò, in collaborazione con la Casa editrice Electa, questo percorso espositivo è stato supportato da musei e collezioni private, sia italiane che estere, e sarà aperto al pubblico dal 5 novembre 2016 al 19 febbraio 2017.

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