Il dado è tratto - Giulio Cesare

Perchè Giulio Cesare disse “il dado è tratto”?

Secondo quando scritto dallo scrittore romano Svetonio, nella sua opera De vita Caesarum, Giulio Cesare avrebbe pronunciato la famosa frase in latino “Alea iacta est”, tradotta letteralmente in italiano “il dado è tratto” appunto, all’alba del 10 gennaio del 49 a.C. mentre, alla testa del suo esercito, attraversava il fiume Rubicone, che segnava il confine tra l’Italia e la Gallia Cisalpina. La decisione nacque comunque a seguito di lunghe meditazioni e fu presa comunque con qualche incertezza proprio per le conseguenze che avrebbe portato: la lotta tra romani.

Torniamo un pò indietro: Caio Giulio Cesare era di ritorno dalle Guerre Galliche (Le Guerre Galliche durarono dal 58 a.C. al 50 a.C. ed ebbero luogo sui territori delle attuali nazioni di Belgio, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera) ed aveva ricevuto l’ordine del Senato di sciogliere l’esercito e rientrare a Roma da privato cittadino. Cesare, accampato nei pressi del Rubicone, avendo compreso che era in atto un complotto contro di lui, convinse i suoi uomini ad attraversare il confine, cosa, a quei tempi, assolutamente vietata senza espressa autorizzazione del Senato.

Tale gesto diede il via ad una nuova guerra: la guerra civile di Cesare e Pompeo che durò dal 49 al 45 a.C. ed aprì la strada alla fine della Repubblica Romana. La guerra civile di Cesare e Pompeo si concluse nel 45 a.C. con la battaglia di Munda che vide la vittoria di Cesare sui Pompeiani.

Il significato della frase “il dado è tratto” è che la decisione è stata presa e non è più possibile tornare indietro: una volta oltrepassato, in piena violazione della legge, il confine con l’esercito, ormai, non era più possibile cambiare idea e tornare indietro.

In merito all’attuale ubicazione del fiume Rubicone, sebbene Mussolini, il 4 agosto 1933, abbia investito il fiume Fiumicino, che attraversa Savignano, quale “attuale” Rubicone (luogo dove Cesare il 12 gennaio del 49 a.C. enunciò la frase ‘Alea iacta est’, il dado è tratto), in realtà permane qualche dubbio in merito.

Sebbene siano tutti d’accordo sul dire che il fiume si trova in Emilia Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, in realtà, a causa dell’imprecisioni delle fonti e dei mutamenti orografici, non si ha certezza su quale tra gli attuali Pisciatello, Uso e Fiumicino, appunto, sia il “vero” Rubicone.

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